Parrocchia dei SS Giovenale e Cassio nella CATTEDRALE DI NARNI
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Natività del Signore

​​Natale 2025

​​«Mentre si trovavano a Betlemme, si compirono per Maria i giorni del parto. 
​Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.
» (Lc 2, 6-7) 
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Natale 2024

​«Mentre si trovavano a Betlemme, si compirono per Maria i giorni del parto. 
​Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.
» (Lc 2, 6-7) 
​La speranza non delude!
Ogni giorno siamo chiamati a compiere scelte più o meno difficili e, perciò, a valutare compiendo difficili giudizi: “chissà come andrà, se avrò scelto bene, se non avrò fatto errori, cosa diranno gli altri…” e da quel momento l’attesa diventa insopportabile, porta con sé incertezze ed anche stati di ansia.
«Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé. L’imprevedibilità del futuro, tuttavia, fa sorgere sentimenti a volte contrapposti: dalla fiducia al timore, dalla serenità allo sconforto, dalla certezza al dubbio. Incontriamo spesso persone sfiduciate, che guardano all’avvenire con scetticismo e pessimismo, come se nulla potesse offrire loro felicità» ricorda papa Francesco.
Ma se chiedessi a me stesso perché ho compiuto quella scelta, quale fosse la finalità, saprei rispondere o no? Questo fa la differenza! Cosa mi muove a pensare, a scegliere, a rischiare di sbagliare dicendo sì oppure no? Spesso manca questa ‘parte’ delle scelte –il fine- che è quella fondamentale e allora il senso di frustrazione, quasi di inutilità, aumenta.
«Sono amato, dunque esisto; ed esisterò per sempre nell’Amore che non delude e dal quale niente e nessuno potrà mai separarmi»: non posso dimenticarmi queste parole sante. Sono chiamato a scegliere per amore! Allora la scelta diventerà più chiara, meno difficile.
Possa il Giubileo essere occasione di rianimare la vita ed offrire l’esperienza viva dell’amore di Dio che suscita nel cuore la speranza certa della salvezza in Gesù Cristo fatto carne, morto e risorto per la nostra salvezza che ci dà sempre un’altra possibilità di rialzarci e camminare.
Buon Natale
dSergio
 
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Natale 2023


Natale 2022


Santo Natale 2021

Oggi é nato per noi
​il Salvatore!


Buon Natale

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Natale 2020

​C’è silenzio e silenzio.
Abbiamo sperimentato mesi di silenzio assordante mentre risuonavano dure parole simili a quelle di Apocalisse; un silenzio insopportabile trapassato da rari guizzi di Spirito, da rari suoni confortanti, da frequenti, spaventosi, allarmi.
Abbiamo vissuto mesi tra schiamazzi e illusioni, parole vuote e confusione, false speranze e lancinanti luci artificiali. Ora torna a spaventarci il silenzio. Ce ne eravamo già dimenticati.
Gesù, detto anche il Cristo, viene a squarciare il silenzio donandocene un altro pieno di presenza: “luce da luce, Dio vero da Dio vero”. Vera sapienza che concede un nuovo orizzonte di speranza ben fondata nel fragile tempo che scorre.
Dio è venuto ad abitare in noi!
Un mondo ormai abituato a cercare di non pensare tra paure e inganni, ebbrezze ed emozioni fa fatica ad ascoltare il silenzio; è solito averne paura.
Purtroppo ha sbagliato silenzio.
Gesù invece non ha paura dei suoi amici, dei suoi fratelli. Torna a mettere in mano loro il futuro, si!, quello malgestito, corrotto, reso invivibile.
Gesù Dio-uomo crede che nella libertà si attui la salvezza e sa -suo malgrado- che la libertà può essere usata contro invece che a favore. Non smette di ‘scommettere’ sull’umanità.
In questo santo Natale non dimentichiamoci che il futuro è ancora possibile.
Non siamo soli: il Signore è più vicino di quanto non immaginiamo.
 
Buon Natale                                                            
                                                                                      
don Sergio
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​Vi ricordiamo che è possibile partecipare alla s. Messa nel luogo di culto più vicino.
Portare con sé l'autorizzazione velocizza le eventuali operazioni di controllo da parte delle Forze dell'ordine.
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Natale 2019

                                                                                                                                                                         ​I ragazzi della Parrocchia in visita al
                                                                                                                                                                         presepio in piazza san Pietro a Roma

Natale 2018

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Natale 2017

​Vi domanderete come mai, dopo tanti anni, il bel presepe monumentale non saluta più i cittadini, non accoglie più i turisti, non saluta più i passanti…
Beh, la risposta è semplice…
Se non amiamo né apprezziamo quello che abbiamo, nulla può durare a lungo.
Dopo innumerevoli furti e danni protratti negli anni abbiamo deciso, di comune accordo e non senza dispiacere, di spostare il presepe (almeno per questo anno) nella bella chiesa di san Francesco.
Anche se apparentemente può sembrare una cosa da nulla, il nostro presepio è una vera e propria opera d’arte che Padre Rino Zunnui dei frati Minori, ha regalato a Narni e a tutti quanti hanno imparato ad apprezzarlo, attingendo alla sua precedente storia di stilista d’haute couture. Sembra cosa da poco ed invece è un piccolo-grande esempio di arte contemporanea di grande valore artistico ed economico che può essere lasciato alle intemperie ma non al disinteresse.
Durante le festività natalizie dell’anno scorso, precisamente il giorno dell’Epifania, è stato compiuto un grave sfregio: un grosso petardo rudimentale (una bomba-carta) che grazie a Dio non è esploso, è stato gettato nel presepio mandando in frantumi l’asino e rigirando il bue. Per tutta la mattinata ed il pomeriggio nessuno dei consueti frequentatori della piazza ha notato la grave menomazione (vogliamo crederci?????). Soltanto una turista nel tardo pomeriggio, indispettita per la “brutta disposizione” e per lo “strano oggetto” al posto dell’asino, mi ha chiamato in causa e ho dovuto vedere il triste epilogo. Solo a quel punto alcune persone sono sembrate consapevoli, già da tempo prima, delle sorti di una bravata da imbecilli (chi pensa sia cosa da intelligenti prendersela con il presepio?).
Evidentemente non ci teniamo abbastanza.
Pazienza.
Per questa volta chi vorrà vederlo dovrà andare in san Francesco.
Spero che il senso civico che riesce a caratterizzare i narnesi in molte occasioni ci permetta di riavere il presepio cittadino nel luogo che ormai gli è più congeniale e che può dare un contributo alla bellezza natalizia della nostra Città.
                                                                                                        don Sergio    

2016 Buon Natale dal Gruppo Strumentale

​Ogni Natale che il Signore concede prende una caratteristica particolare a seconda del tempo che si sta vivendo: il natale di guerra, il natale di crisi, il natale di speranza, il natale del terremoto…
Peccato che dimentichiamo il fatto che sia Natale.
Dimentichiamo che il cuore di questa ricorrenza non siano alcune abitudini, moderne o plurisecolari, quanto una persona. Una Persona che “pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso assumendo la figura di servo e divenendo simile agli uomini” scriveva quasi 2000 anni fa san Paolo ai cristiani di Filippi.
E questa prima ‘assunzione’ carnale ed inaspettata di Dio ha segnato l’immeritata e ancor più assurda ’assunzione’ divina dell’umanità; un’umanità che ieri innalzava torri per scovare i segreti Dio ritrovandosi nell’incapacità di capire se stessa e quella di oggi che, dimenticandosi di Dio, pensa di aver scovato i segreti dell’uomo sopra le torri mozze della propria, presunta, autarchia.
Il nostro presepio rende tutto ciò, silenziosamente, visibile.
Dio ci conceda un santo Natale: con un po’ di cuore in Valnerina e nella valle del Tronto, in Siria e nei luoghi delle troppe guerre; con un po’ di mente a cercare soluzioni per il nostro non facilissimo presente e con un po’ di speranza che ci permetta di vivere il futuro disteso davanti a noi.
Buon Natale di cuore.
 
                                                don Sergio

Natale 2015

​“Tu scendi dalle stelle…” canta la famosa pastorale di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori: Gesù-Dio scende nelle nostre ferite dolorose e costantemente aperte e sanguinanti a causa dell’odio e della nostra incapacità di dialogo.
Gesù scende per curare queste ferite, per risanarle, per riportare pace, serenità, equilibrio. Scende perché ci vede confusi, perché ci sente gridare. Scende perché è Amore.
Gesù non ha paura di scendere. Non ha paura di perdere le proprie caratteristiche di Dio. Sa che ciò sarà doloroso, lo sperimenterà nei tradimenti e nella morte crudele e solitaria. Ma il guadagno sarà maggiore: l’umanità sarà salvata e redenta!
Gesù scende a scaldare il cuore di chi cerca la pace: «beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio».
Gesù scende perché vede che se Dio non si abbassa l’uomo non riesce a capire Dio nel suo mistero di essere Dio-con-noi, Dio-per-noi. Ma l’umanità si corrompe facilmente, dimentica la misericordia ed il perdono e non vuole salire alle Altezze del cuore di Dio…
Præsepio significa mangiatoia, una mangiatoia “che abbraccia”. Questo abbraccio -nel nostro linguaggio familiare- significa calore, famiglia, disponibilità, coraggio e fiducia. Significa anche impegno, pazienza, perdono, accoglienza.
Il nostro presepio è come una mano tesa che dalla Cattedrale scende nel cuore della nostra Città, delle nostre famiglie e delle nostre solitudini, delle nostre gioie e dei nostri dolori, delle nostre attività e del nostro tempo libero.
A qualcuno sembrerà un’istallazione tradizionale tra le altre iniziative di questo periodo. No.
È un segno esteriore che parla di un Qualcuno che non ha esitato a perdersi affinché io, noi, tutti, ci ritrovassimo. È un segno che non offende nessuno, anzi, difende tutti.
È un segno che, come un piccolissimo germoglio nella terra arida, ha salvato, salva e salverà ancora questo nostro povero mondo in cerca di pace.
Santo Natale a tutti voi!                                                                                                       don Sergio
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