Sabato e prefestivi 16.00-18.30 | domenica e festivi 10.00-12.30 e 16.00-18.30 Ingresso da via del Campanile presso la torre. E' gradita un'offerta libera.
Lo si piantò su una torre antica senza osservarne la giacitura: il campanile vero e proprio (due piani compresa la "cella ") è sghembo rispetto al sottostante troncone di torre, quasiché questa fosse stata considerata alla stregua d’uno spuntone di roccia e non utilizzata come parte inferiore della canna del campanile. Questi due piani seguono il criterio della leggerezza crescente verso l’alto, avendo l’inferiore due fòrnici per ogni lato e il superiore una trifora […] Sono da ricordare le belle ceramiche orvietane che impreziosiscono e rendon festose le cortine laterizie dello stesso campanile. Prandi Adriano, Narni, Roma, Bestetti, 1973
La torre campanaria della Cattedrale di San Giovenale, posta proprio in fondo a via del Campanile, è una costruzione coeva alla cattedrale, che poggia su base romana e che ha un elegante coronamento terminale del XV secolo con tanto di maioliche istoriate e incastonate direttamente nella muratura di laterizi. La struttura, fortemente rimaneggiata, con i suoi 30 metri di altezza dal suolo è la torre più alta di Narni dopo quella di santa Maria Maggiore. Alessio Patalocco, a cura di, "Le torri e le case-torre di Narni", 2016
La statua di S.Giovenale è costituita da due distinti elementi lapidei: la parte inferiore che rappresenta il corpo, acefalo e privo delle braccia, di una figura maschile stante in posizione eretta, frontale e rigida. Un leggero panneggio descrive le vesti costituite da una lunga stola che scende verticalmente fino a coprire i piedi, di cui solo il sinistro fuoriesce essendo il destro stato asportato, e sopra una casula corta che scende con forma triangolare fino a metà degli stinchi, lunga alle braccia (in epoca romana penula poi casula) . Il materiale sembra marmo bianco. Quest'ultimo dato, insieme alla fattura, porta a pensare ad una statua a tutto tondo di epoca romana, tardoantica perlopiù, che è stata reimpiegata. L'altro elemento che costituisce la statua è la testa, di materiale diverso che sembra pietra grigia, che è stata adattata alla parte inferiore. E' raffigurato a tutto tondo un volto barbuto che indossa una mitria, il tipico copricapo vescovile. La datazione di questo elemento è quindi posteriore al X secolo, probabilmente XIII-XIV secolo, di ambito romanico. La statua di san Giovenale è collocata in una nicchia creata ad hoc per ospitarla, quindi la collocazione del manufatto è coeva alla costruzione della parte alta del campanile.
La statua rappresenta una figura vescovile eretta; la posizione molto in alto e ben visibile da lontano, pensando anche alla viabilità a sud della città in particolare ai percorsi stradali della via Flaminia, induce a supporre che l'intento di chi ha collocato la statua fosse quello di indicare un punto ben preciso di Narni: forse proprio la Cattedrale ed il luogo di sepoltura del protovescovo S. Giovenale. Giuseppe Pacciaroni 2019
Foto della statua di Simone Deturres
I "bacini" umbri: ceramiche medievali inserite negli edifici. Da tempo gli studiosi della storia della ceramica sono abituati a chiamare le scodelle ed i piatti adoperati come ornamento esterno nell'architettura medioevale, bacini. Il loro uso si è diffuso nell'XI secolo nell'Italia centrale e settentrionale come parte di una nuova tradizione di ornato romanico in cui le ceramiche potevano sostituire i laterizi policromi dell'Emilia Romagna e i dischi di marmo romani, e rispondere al gusto toscano per le pietre colorate. Si conoscono degli esemplari anche nel sud ed in altri Paesi dell'Europa mediterranea. L'usanza continuò per tutto il Medioevo con qualche manifestazione anche nel XVI secolo. Nel complesso circa 300 chiese ed una dozzina di edifici civili conservano tracce di questa decorazione [...] I bacini di Narni formano un gruppo veramente eccezionale, paragonabili come valore scientifico, ai grandi complessi più noti di altre regioni. [....] Hugo Blake, "I bacini umbri: ceramiche medioevali inserite negli edifici" in "Ceramiche Medioevali dell'Umbria", 1981
Rintocchi di campane nella notte per la Dedicazione della cattedrale 194° anniversario della seconda consacrazione avvenuta nel 1728 al termine dei lavori per il nuovo monumentale altare sovrastato dal ciborio e abbracciato dalla confessione con il nuovo sarcofago marmoreo di San Giovenale. 20 ottobre 2022