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Foto Roberto Sigismondi, Roma
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Nell'angolo fra la navata sinistra ed il transetto si trova la statua di sant'Antonio abate di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, realizzata nel 1474. La statua, restaurata nel 1995, fu commissionata dalla Compagnia di sant'Antonio per la propria Chiesa, esistente nei locali sottostanti la Sagrestia della Cattedrale (nella parte destra dell'attuale Piazza Garibaldi). Negli inventari si parla della statua posta, appunto, sull'altare della Chiesa. La statua, dopo la dismissione della chiesa alla fine del XVIII secolo, fu ospitata in cattedrale nell'antica cappella del SS. Sacramento.
La perduta chiesa di Sant'Antonio occupava alcuni spazi che affacciano sulla piazza Garibaldi e oggi sono adibiti ad esercizi commerciali. E’ interessante notare che “i porci di sant'Antonio” erano gli unici animali che potevano girare liberi per Narni (Statuti, Lib. III, cap. CL, p. 258). Unico accorgimento era quello di non superare il numero di sei e che fosse messo un anello al naso dei porci così da impedire la distruzione di piani di calpestio di vie e piazze.
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