L'ultima cappella sul lato destra della cattedrale, introdotta da una grande parete in legno intagliato e vetro, è la nuova cappella del SS. Sacramento. La cappella, nelle forme attuali, venne edificata nel XIX secolo con il patrocinio del conte Curzio Catucci (di cui ricorrono lo stemma sia all'esterno che all'interno), ma è sicura la presenza di strutture precedenti, testimoniate dall'affresco nella nicchia sinistra e da un rosone visibile nel sottotetto.
La cappella ha una pianta cruciforme con una piccola cupola all'incrocio tra i due bracci e tre altari. Quello centrale è dedicato al SS. Sacramento fu realizzato nel Novecento. Alle sue spalle è situato il ricco tabernacolo in legno dorato e broccato rosso. Nei pressi dell'altare è temporaneamente ospitata una tela raffigurante l'Estasi di due sante domenicane che ricevono le stimmate davanti a un Crocifisso.
L'altare nel braccio sinistro, detto "della Pietà" ospita un altare in stucco dei primi anni del Seicento ad opera di Cristoforo e Gregorio Grimani, che incornicia un affresco del XV secolo realizzato da Pierantonio Mezzastris. Il dipinto raffigura la Pietà tra San Sebastiano e San Francesco d'Assisi con, alle spalle, il Golgota e si può ipotizzare in origine fosse esteso a tutta la parete della nicchia. Al di sopra del dipinto è presente una raffigurazione del Mandillion, il velo con cui fu avvolto il volto di Cristo nel sepolcro. Sulle pareti ai lati dell'altare sono presenti due dipinti a tempera del 1611 di Iacopo Borboni raffiguranti l'incontro tra Cristo e la Veronica e la deposizione di Cristo nel Sepolcro.
L'altare nel braccio destro, già intitolato a San Giovanni Evangelista, fu dedicato a San Filippo Neri dal canonico Vincenzo Caldoni. Ospita una macchina d'altare in legno intarsiato e dorato del XVII secolo, al centro del quale è situata una riproduzione del noto dipinto di Guido Reni realizzato nel 1614 per la chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma.
All'interno della cappella è ospitata anche una statua della Madonna con il Bambino.