Parrocchia dei SS Giovenale e Cassio nella CATTEDRALE DI NARNI
  • home
    • Orari delle S. Messe e Sacramenti
    • Parrocchia, Concattedrale e Capitolo dei canonici >
      • Parroci della Cattedrale
      • Il Parroco >
        • Lettere alla Parrocchia
    • Link >
      • Diocesi di Terni
      • Coro diocesano
    • Contatti >
      • BACHECA
    • Galleria fotografica
  • La cattedrale
    • Dichiarazione di interesse culturale
    • La Cattedrale, una definizione del passato
    • Guida breve
    • Descrizione della Cattedrale >
      • La storia
      • L'esterno
      • L'interno >
        • Cappella dei Muratori e fonte battesimale
        • Altare di San Carlo Borromeo
        • Altare di San Rocco
        • Antica cappella dell SS. Sacramento
        • Sacello di San Cassio >
          • Il mosaico del sacello
        • Cappella della Madonna del Ponte
        • Pala di san giovenale
        • Presbiterio
        • Tribuna absidale >
          • Gli affreschi del coro
        • Cappella della beata Lucia - transetto destro
        • Nuova cappella del SS. Sacramento
        • Cripta e cappella del Corpo Santo
        • Cappella di S.Giuseppe - transetto sinistro >
          • Sacrestia
        • Statua di S.Antonio abate
        • Cappella della Madonna della Consolazione
        • Monumento Eroli, Crocifisso e sepolcro Cesi
        • Altare di San Pietro
        • Altare di San Biagio
        • Affreschi controfacciata e Madonna della Misericordia
    • Il campanile >
      • Le campane della Cattedrale
      • Il campanone
    • Carrellata di capolavori in cattedrale
  • Le altre chiese
    • San Francesco >
      • La Cappella di san bernardino o cappella eroli
      • La Cappella di San Giuseppe e i restauri in corso
      • L'antico organo
      • Gli affreschi - galleria fotografica
    • Santa Margherita >
      • Il ciclo pittorico del Pomarancio
      • Antonio Pomarancio - la teletta dell'Immacolata concezione
      • Il Chiostro, una descrizione
      • La Chiesa e l'acquedotto della Formina
      • Convegno di studi
      • Concerto 16 agosto 2017
    • Santa Maria Impensole >
      • Il Portico
      • L'interno
      • I sotterranei
    • Sant'Agostino >
      • L'affresco di Piermatteo d'Amelia
      • La cappella di San Sebastiano
      • Gli altari delle navate
      • Il Chiostro di Sant'Agostino
      • L'indagine archeologica
      • Il Video "Bagliori remoti dall'incerto futuro"
    • Sant'Agnese
    • N.S. di Lourdes
    • Santa Restituta >
      • La Natività del Battista
    • Chiesa della Beata Lucia al Brefotrofio
    • edicole votive >
      • Restauro dell'edicola votiva del Cristo dei Lavoratori 2025
  • Santi e Beati
    • San Giovenale >
      • San Giovenale: Facciamo la sua conoscenza. L'agiografia >
        • Cronologia e tipologia delle fonti
        • Ad honorem et reverentiam beati Iuvenalis >
          • Le celebrazioni in onore del Santo Patrono San Giovenale >
            • Omaggio degli Sbandieratori della Città di Narni a san Giovenale
            • Sogno della notte di san giovenale
            • La Rivincita 2019
            • Convegno di studi
            • Rassegna corale "A cantar San Giovenale"
            • La caccia al Tesoro
          • I capitoli degli statuti che riguardano la festa
        • Iconografia musica e teatro per san giovenale >
          • OFFICIUM RHYTMICUM
          • Il san Giovinale
          • Ripresentazione de santo Giovinale
          • Le Espressioni di Fede
        • Il culto di san Giovenale fuori da Narni >
          • La Via Amerina, la Tuscia e l'Agro Falisco
          • Dalla Valle del Tevere alla Via Flaminia
          • Il Reatino, l'Altipiano leonessano, Logna, il Nursino e i luoghi d'Abruzzo
          • L'arte di Masaccio
          • Fossano e il Piemonte
          • Benevento
          • Oltremare
        • Fonti e Bibliografia
    • Beata Lucia >
      • Celebrazioni in onore della beata Lucia
      • Inno alla Beata Lucia
      • Lucia da Narni - don Roberto Tarquini
      • Mostra "La traslazione del corpo della Beata"
      • Preghiera
      • il santo del giorno
    • San Cassio >
      • Celebrazioni in onore di San Cassio
      • L'incisione bronzea
      • martyrologium
      • preghiera e inno
    • MADONNA DEL PONTE >
      • 270° Anniversario della Coronazione della miracolosa immagine di Maria SS.ma detta del Ponte
  • Attività pastorali
    • Iniziazione cristiana >
      • Prima Tappa Cammino Iniziazione Cristiana
    • Scout AGESCI Narni 1 >
      • Festa di riapertura
      • Comunità Capi
      • Il branco
      • Tana e fazzolettone
    • Azione Cattolica >
      • Lectio divina
    • Centro di ascolto S.Cassio
    • Corsi prematrimoniali e gruppo famiglie
    • Gruppo Liturgico
    • Dopo Cresima e Oratorio >
      • Festa dell'accoglienza 2017, Calendari delle Attività >
        • Attività estive
    • 2025 Giubileo della Speranza
    • Pellegrinaggio a Orvieto - Corpus Domini 2019
    • Il Pellegrinaggio regionale a Roma - 2016
    • Pellegrinaggio allo Speco di San Francesco
    • XXVI Congresso Eucaristico, Genova - 2016
    • Giubileo 2016 >
      • La Misericordia
      • Il Giubileo di Forania
      • La Settimana Teologica
    • Comunità Pastorale
  • Liturgia
    • Dedicazione della cattedrale - 20 ottobre
    • Tutti i Santi e Commemorazione fedeli defunti
    • Santa Cecilia
    • Tempo d'Avvento >
      • Meditazioni nel tempo d'Avvento
    • Immacolata Concezione
    • Natale
    • Battesimo di Gesù
    • Sant'Antonio Abate
    • Candelora
    • Tempo di Quaresima >
      • Benedizione delle famiglie
      • "Statio"
      • Domenica Laetare
      • Settimana Santa
    • Pasqua di Resurrezione
    • Rosario con le famiglie
    • Corpus Domini
    • Assunzione
    • Pellegrinaggio alla Madonna del Ponte
    • Natività di Maria
  • Arte e restauri
    • Il pianoforte ritrovato 2025
    • Restauro Cappella Gormaz 2024
    • La Croce Blu 2022
    • Restauro tele 2022
    • Restauro dei portali lapidei del duomo 2020
    • Restauro del portale laterale del Duomo - 2019
    • Restauro della cella del Corpo Santo 2019
    • Restauro del busto reliquiario 2018
    • Rinvenimento di un brano di pavimento cosmatesco - 2017
    • Il quadro di San Francesco - 2017
    • Riconsegna Beni Trafugati
  • L'antica diocesi di Narni
    • i Vescovi di Narni
    • Serie dei Vescovi Narnesi
    • Vescovi delle diocesi riunite
    • Vicaria di Narni nel 1900
    • Religiosi del passato
    • Canonici e Sacerdoti del passato
    • IMMAGINI DAL PASSATO
  • Cronache
    • CORO DI ST.GILES'
    • Ingresso a Narni del vescovo Francesco Antonio Soddu
    • Emergenza Covid 19
    • Sguardi inconsueti
    • Visita Pastorale di Mons. Giuseppe Piemontese - 2019
    • La s.Messa in diretta RAI - 2017 >
      • Cose ben fatte - 2018
    • Novena di San Valentino 2017
    • Gruppo d'acquisto Solidale - 2016
    • Cena di solidarietà

Il Reatino  

La chiesa di san Giovenale di Rieti era di antichissima fondazione e se ne trova traccia nei registri farfensi già a partire dal X secolo.
La chiesa attuale, intitolata un tempo a San Vincenzo Ferrer, sorgeva nel quartiere ebraico della città, nei pressi della sinagoga a presidio della cristianità.
Più tardi assunse il titolo di Santa Maria della Scala a seguito della  miracolosa apparizione, nel 1739, dell’immagine piangente della Vergine nell’affresco lungo le scale del vicino palazzo Canali-Amati. L’affresco fu successivamente staccato e posizionato sull’altare maggiore della chiesa di san Vincenzo Ferrer cui fu associato infine il titolo dell’antica chiesa di San Giovenale in porta Carceraria, ormai diruta, che sorgeva nei pressi delle mura.
Oggi la chiesa  conserva il monumento funebre  “Genio della Morte” di Bertel Thorwaldsen ed una tela del XX secolo di Vincenzo Montini con la Madonna del Carmine, San Giovenale, Santa Chiara, san Domenico e san Benedetto.
In uno dei suoi dialoghi Gregorio Magno fa menzione del culto a Rieti di san Giovenale dove si  narra che “al letto del vescovo reatino Probo, morente, sarebbero state viste da un ragazzo alcune persone in candide vesti e con volto luminoso, e alle grida di lui, il vescovo Probo si sarebbe svegliato e avrebbe detto: sono venuti a trovarmi san Giovenale e san Eleuterio martiri”.
Dalla città di Rieti, suggerisce Letizia Ermini Pani, il culto di san Giovenale dovette propagarsi sino alla valle dell’Aterno dove a Fagnano risulta una ecclesia S.Juvenalis già menzionata nel 1188. Anche ad Amatrice sorgeva una chiesa intitolata a san Giovenale, purtroppo distrutta dal terremoto del 2016 che ha causato gravi danni anche alla chiesa di san Giovenale di Roccasalli di Accumoli, territorio di confine fra il Ducato di Spoleto e il Regno di Napoli prima e il Regno delle due Sicilie poi, dove la festa di san Giovenale –cui è dedicato l’altare maggiore della chiesa-  si celebra nella domenica più vicina al 3 maggio.

Foto
Foto

​l'Altipiano leonessano

La posizione sull’altipiano a poco meno di 1000 metri di altitudine e al centro di numerose vie di comunicazione fra Umbria, Lazio e Abruzzo ha garantito a Leonessa notevole importanza sia strategica che militare nel corso dei secoli. Il suo territorio si trovava al confine fra lo Stato Pontificio e  il Regno di Napoli cu​i è stata sempre fedele da quando, intorno alla metà del XIII secolo, gli abitanti dell’altipiano chiesero protezione a  Carlo I d’Angiò per difendersi dalle incursioni delle numerose truppe di passaggio. I rifugiati si raccolsero dapprima intorno alla rocca di Ripa di Corno, soggetta al re di Napoli, e di lì a poco nacque un nuovo stanziamento per accogliere tutti i fuggiaschi che  fu chiamato Gonessa, il cui documento di fondazione risale al 1278 ed il cui nome fu modificato in Leonessa sul finire del 1300.[1]
Per ragioni amministrative il vasto territorio di Leonessa fu diviso in sei parti chiamate “Sesti” i cui rappresentanti partecipavano al governo della città. Il Sesto di Forcamelone, che raccoglie tutte le Ville del “Piano di Sotto” aveva la particolarità di ospitare i forestieri che, accettando precise regole, entravano a far parte della comunità di Leonessa. Gli altri Sesti sono quelli di Corno, Croce, Poggio, Torre e Terzone. Ogni anno a fine giugno, in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo,  si disputa il Palio del Velluto, una rievocazione storica rinascimentale riferita al 1541, anno in cui Margherita d’Austria, personaggio molto amato,  era presente a Leonessa. Il Sesto vincitore si aggiudica il palio di velluto e la possibilità di far impersonare la figura della  nobildonna  ad una delle sue dame.
In questo vasto territorio ben due chiese risultano  dedicate a san Giovenale: una in plebatu Salae (San Giovenale di Leonessa) dove il codice Pelosius ricorda, fra le altre, una ecclesia S. Juvenalis  che, in effetti, sorge tuttora al centro dell’omonimo borgo. Si tratta di  un piccolo edificio ricostruito dopo il terremoto del 1703 che non mostra nessun segno dell’antica fabbrica se non nella parte inferiore del suo fianco sinistro[2]. All’interno, l’altare maggiore è ornato da una tela di ambito laziale riconducibile al  XIX secolo  che rappresenta una Crocifissione dove, ai piedi della croce, è riconoscibile San Giovenale insieme a san Giovanni Evangelista,  la Vergine Addolorata e sant’Antonio Abate.    Questa chiesina di san Giovenale sorge poco lontano dal  santuario della Madonna della Paolina dove ogni anno alla fine di Agosto vengono organizzati i festeggiamenti che si aprono con la fiaccolata che parte proprio dalla chiesa di san Giovenale e raggiunge il santuario. Nei pressi della frazione di san Giovenale di Leonessa, che appartiene al Sesto di Torre, correva il confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio, ai nostri giorni il limite fra Lazio e Umbria.
Per l’altra chiesa di san Giovenale che il codice Pelosius indica in plebato Furce Melonis  la situazione è più scoraggiante in quanto risulta  ormai non più esistente.
Sorgeva ad una distanza di mezzo miglio dalla bella chiesa della Madonna del Carmine  nell’omonima Villa[3]. Aveva una struttura piccola ed un altare con  la Vergine e san Giovenale dipinti sul muro, apparteneva alla pievania di san Massimo e vi si celebrava la Messa del titolare la terza domenica del mese.[4]
La ricognizione nel territorio di Leonessa ha inoltre evidenziato una tela del sec. XVII di autore ignoto  che rappresenta san Giovenale e san Nestore ed è conservata  nella chiesa di san Carlo Borromeo.  


[1] Giuseppe Chiaretti, Leonessa. Arte, Storia, Turismo, 1991.

[2] Letizia Pani Ermini, Il culto di san Giovenale, le emergenze monumentali, BDSPU Vol.75, 1978.

[3] Villa Carmine è una delle “Ville del Piano” nel Sesto di Forcamelone.

[4] Luigi Casula e Mauro Zilli, Leonessa Sacra, 2011.
Foto
Foto
Foto

​il Nursino e Logna

In località Casali di Serravalle, poco prima di giungere a Norcia, sopra un colle, doveva sorgere una chiesa chiamata appunto San Giovenale del Colle di cui non è rimasta alcuna traccia ma che il Pelosius[1] indicava come de plebato Nursiae, chiesa che quantunque sine cura,  era tenuta al pagamento della colletta episcopale. Doveva quindi essere ben più antica di quel documento e fu distrutta da un terremoto, forse proprio quello del 1703 visto che alla successiva visita pastorale, nel 1712, non viene nominata. Al momento della nostra ricognizione non abbiamo potuto raccogliere nessuna ulteriore notizia circa l’esistenza di questa chiesa di cui nessuno sembra serbare memoria.
La chiesa di san Giovenale di Logna, anch’essa nominata dallo stesso codice Pelosius, sorge invece nel piccolo centro che, testimoniato già in epoca romana, si trova  sulla strada che congiungeva Serravalle, alla confluenza dei fiumi Corno e Sordo, a Cascia.
L’edificio è preceduto da un atrio in cui si trovano alcuni affreschi, di cui uno ritrae san Giovenale con la mitria e il mantello rosso e di aspetto giovanile. Sappiamo che all’interno le testimonianze relative al culto del primo vescovo di Narni sono piuttosto cospicue ma la chiesa ha subito danni  dal sisma del 2016 e, al momento, non è possibile accedervi. Ci conforta il fatto che i lavori di consolidamento e restauro siano iniziati in questo 2026.


[1] Il Codice Pelosius risale al 1393 ed enumera le chiese della diocesi di Spoleto.


Foto
Foto
Foto

​I luoghi d'Abruzzo

A Tione d'Abruzzo, nella chiesa di san Nicola di Bari,  si conserva una statua lignea del XVIII secolo che ritrae san Giovenale che sostiene il Vangelo con la mano sinistra mentre nella frazione Villa Vallucci di Montorio al Vomano sorge una chiesa intitolata a san Giovenale costruita nel 1961 poiché la preesistente, risalente forse al XII secolo, era divenuta inagibile dopo essere rimasta a lungo inutilizzata[1]. Vi si conserva una bella statua lignea del Santo[2].



[1] Francesco Mosca, 2011 http://www.paesiteramani.it/Paesi/VillaVallucci.htm

[2] https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300188729

 

​San Giovenale: facciamo la sua conoscenza. L'agiografia
  • Cronologia e tipologia delle fonti​
Ad honorem et reverentiam beati Iuvenalis:
  • ​La Corsa all'anello, le manifestazioni in onore del Santo
  • I capitoli degli Statuti che riguardano la Festa
Iconografia Musica e Teatro per san Giovenale:
  • Officium Rhytmicum di san Giovenale
  • Il san Giovinale
  • Ripresentazione de santo Giovinale
  • Le espressioni popolari di Fede​
Il culto di san Giovenale fuori da Narni:
  • La Via Amerina, la Tuscia e l’Agro Falisco
  • Dalla valle del Tevere alla Via Flaminia
  • Il Reatino, L'Altipiano Leonessano, Logna, il Nursino e i luoghi d'Abruzzo
  • L’arte di Masaccio
  • Fossano e il Piemonte
  • Benevento
  • Oltremare
Fonti e bibliografia

​Sogno nella notte di San Giovenale
​
Il restauro del busto reliquiario
Il restauro della cella reliquiae 
Le celebrazioni in onore del Santo Patrono
Omaggio degli sbandieratori della Città di Narni a San Giovenale
​Rassegna corale "A cantar san Giovenale"
​
Caccia al tesoro
​
Convegni di studi​


Nota:
Abbiamo cercato di attribuire tutti i testi e le foto ai legittimi autori. Se così non fosse siete pregati di darcene comunicazione su [email protected]
​
Powered by Create your own unique website with customizable templates.