Dopo il Sacello di San Cassio, si arriva davanti alla Cappella ora dedicata alla Madonna del Ponte. (vai a: Madonna del Ponte)
Venne edificata dalla famiglia dei marchesi Eroli, dei quali compare lo stemma ai lati dell'arco, alla fine del XV secolo come cappella dedicata prima a San Leonardo e poi al Crocifisso, ospitando quello monumentale oggi situato nella navata di sinistra. L'esterno della cappella, in pietra scolpita, presenta un arco di accesso a tutto sesto affiancato da due lesene scanalate composite che sostengono una trabeazione con un fregio decorato a festoni. Al di sopra della cornice, al centro di un timpano arcuato, campeggia il simbolo di Cristo Risorto: l'agnello con lo stendardo. All'interno la cappella si presenta come uno spazio quadrangolare con volta a crociera. Sulla parete frontale, sopra l'altare, si elevano due colonne di ordine tuscanico scanalate che sorreggono una trabeazione a metope e triglifi e un timpano spezzato.
Le decorazioni in marmo dipinto che caratterizzano la cappella possono essere ricondotte a un periodo successivo coincidente con il posizionamento, sopra l'altare, della tela raffigurante una riproduzione libera dell'affresco rinvenuto nel 1714 presso una grotta vicina al Ponte d'Augusto. La monumentalizzazione di questo luogo di preghiera, avvenuta con la costruzione del Santuario della Madonna del Ponte, fu completata con il gesto solenne dell'incoronazione dell'immagine avvenuta nel 1754, in occasione della quale questo dipinto fu realizzato e portato in solenne processione dal Santuario a questa cappella.
All'interno della cappella sono attualmente conservate altre due tele di soggetto mariano, recentemente restaurate, provenienti dalla chiesa di Sant'Agostino, raffiguranti entrambi la Madonna con il Bambino tra Santi. Sul pilastro di fronte alla cappella un'ulteriore tela raffigura Santa Lucia e un altro santo.