Cappella della beata Lucia da Narni - transetto destro
Sul lato destro del transetto si apre la cappella della beata Lucia (1476-1544), sotto il cui altare sono conservate in una teca le spoglie della beata narnese.
Nel Cinquecento, cioè prima delle modifiche barocche e l'edificazione della cappella in questione, è attestata la presenza di ben otto altari nell'area del transetto destro. In particolare i lavori iniziati nel 1710 per volere del cardinale narnese Giuseppe Sacripante, su concessione del Capitolo della Cattedrale, comportarono l'ampliamento di una cappella dedicata ai Santi Domenico, Antonio e Caterina di Alessandria, della famiglia Eroli, caratterizzata da una pavimentazione in maiolica policroma.
Recenti studi attribuiscono la paternità dell'altare della beata Lucia all'architetto romano Carlo Rainaldi che originariamente lo progettò per la chiesa dei SS. Apostoli in Roma. Il cardinale Sacripante accolse successivamente il suggerimento dell'architetto Nicola Michetti, impegnato con i lavori nella nostra cattedrale, e l'altare fu rimosso dalla chiesa romana e trasportato a Narni nel 1712. [1]
I dipinti presenti all'interno della cappella, realizzati tra il 1714 e il 1715, sono opera di Francesco Trevisani (1656-1746). - Pala d'altare: Estasi della beata Lucia che riceve le stimmate - Lunetta sopra la pala d'altare: La beata Lucia accoglie Gesù Bambino tra le braccia - Tela sulla parete sinistra: Transito di San Giuseppe - Tela sulla parete destra: Madonna con il Bambino tra Santa Caterina d'Alessandria e altri Santi
Gli affreschi sui pennacchi della cupola vennero realizzati nel 1714-1715 da Luigi Garzi e raffigurano quattro episodi della vita della beata Lucia: - Sposalizio mistico della beata Lucia - Gesù Cristo offre il suo cuore alla beata Lucia - Apparizione di Gesù Cristo al marito della beata Lucia - La beata Lucia in orazione
Il cardinale Sacripante, che qualche anno prima aveva partecipato al finanziamento dei lavori per la confessione e l'altare maggiore, aveva ottenuto questa cappella per sè e per la sua famiglia e l'aveva dedicata alla nobile santa concittadina a cui era particolarmente devoto. Le spoglie della beata erano tuttavia all'epoca conservate a Ferrara, dove era morta nel 1544 e furono portate a Narni solo nel 1935 e poste sotto l'altare, dove sono tutt'ora esposte alla venerazione dei fedeli. Il cardinale Sacripante fu sepolto a Roma, nella basilica di Sant'Ignazio di Loyola, dove aveva fatto edificare dallo stesso Michetti un altare dedicato a San Giuseppe (il secondo della navata di destra) con una pala d'altare del Trevisani raffigurante il Transito di San Giuseppe. Su una delle lunette della cappella è raffigurata la beata Lucia che riceve le stimmate.
Di fronte alla Cappella della beata Lucia si trova una nicchia che ospita un affresco, datato 24 aprile 1517, raffigurante la Madonna con Bambino (da alcuni attribuita al Torresani). L'affresco, molto delicato nelle sue linee, è di ispirazione raffaellesca. Ai lati dell'affresco, le immagini di Sant'Anselmo e di San Marco sembrano di mano diversa.