Segue l'altare intitolato a San Rocco, che venne realizzato in origine dalla famiglia del vescovo Carlo Boccardo (in carica dal 1472 al 1498) alla fine del Quattrocento come altare dedicato a San Matteo. In quel momento, in posizione centrale tra le due colonne, era collocato il sepolcro del vescovo, visibile oggi sulla parete sinistra in parte mutilato (sul pilastro è visibile anche lo stemma del vescovo, raffigurante un leone rampante). La rimozione del sarcofago da sopra l'altare, già suggerita dal vescovo Pietro de Lunel nella sua visita apostolica del 1571, avvenne nel 1756 quando l'altare passò all'Arte dei Muratori. In questa occasione l'altare venne modificato con l'inserimento di decorazioni dorate e con il posizionamento nella nicchia della statua di San Rocco, precedentemente conservata nella Cappella dei Muratori. Il santo è raffigurato secondo l'iconografia tradizionale con tutti i simboli che caratterizzavano i pellegrini: il mantello su cui è affissa la conchiglia, simbolo del pellegrinaggio di Santiago de Compostela, la bisaccia e il bastone. Con il dito destro egli indica una piaga, in quanto invocato contro la peste. Ai suoi piedi è un cagnolino con una pagnotta in bocca, elemento tratto dalla sua agiografia.