L'ultimo altare della navata di sinistra, il primo verso la facciata, è dedicato a San Biagio. Guardando a destra dell'altare, un arco murato nella parete lascia supporre l'esistenza in questo luogo dell'altare dedicato a San Faustino, della famiglia Accursini, ricordato nel XVI secolo. Successivamente dedicato a San Giuseppe, venne restaurato nel 1675 dal canonico Ubaldo Lolli, di cui compare lo stemma nei dadi sopra i capitelli. L'altare, di cui è stata nel Novecento distrutta la mensa, è caratterizzato al contrario del precedente, da una staticità conferita dalla bidimensionalità delle sue decorazioni, che diminuisce solo in corrispondenza del timpano curvo su cui si adagiano tre sculture di angioletti.
La pala al centro dell'altare è di Filippo Micheli e venne realizzata nel 1675. Raffigura due scene: in alto la Madonna con il Bambino tra San Giuseppe e San Michele arcangelo, in basso il Miracolo di San Biagio.